Tempi stretti su centro rimpatri Macomer

Si accelerano i tempi per l'apertura del Centro permanente per i rimpatri di Macomer. Nei giorni scorsi la Prefettura di Nuoro ha mandato al Comune una proposta progettuale e nella prima settimana di luglio si terrà la conferenza di servizi alla quale prenderanno parte, oltre alla Prefettura e al Comune di Macomer, il ministero della Difesa e la Regione. Dopodiché inizieranno i lavori per rendere operativa una prima parte della struttura entro l'anno. Il Cpr, il primo nell'Isola, avrà dagli 80 ai 100 posti disponibili ed è destinato al flusso dei migranti che arrivano direttamente dall'Algeria nelle coste del Sulcis, una tratta che ha sempre preoccupato la Giunta regionale. "Per noi - ha spiegato all'ANSA Antonio Onorato Succu, il primo cittadino di Macomer confermato sindaco domenica scorsa - vale quanto previsto dall'accordo stretto con l'ex ministro dell'Interno, Marco Minniti". Intesa che prevede il presidio delle forze dell'ordine all'interno e all'esterno della struttura, la garanzia della sicurezza e della dignità degli stessi migranti, oltre alla costituzione di una commissione di controllo sul funzionamento del Cpr e della quale faranno parte lo stesso Succu, la prefettura e la Regione. "Gli sbarchi diretti continuano - ha aggiunto il sindaco - credo che l'attuale governo abbia l'interesse a che il progetto vada in porto". D'altra parte, di Cpr, del canale algerino e di accoglienza in generale, l'assessore agli Affari generali Filippo Spanu aveva potuto discutere direttamente con il ministro dell'Interno attuale, Matteo Salvini, durante un incontro informale in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica a Roma.

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